Leadagiuos | Nasce The Brave Boys Club
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Leadagiuos | Nasce The Brave Boys Club

Nasce a Milano The Brave Boys Club, il primo spazio riservato agli uomini così coraggiosi da mettersi finalmente in dubbio, in crisi e in gioco. Un progetto di impatto sociale concreto, pensato e realizzato da Leadagious, che risponde alla necessità sempre più urgente di un cambiamento culturale nella relazione tra uomini e donne.

Da tempo si leggono grandi annunci e proclami sulla necessità di lavorare sul tema della mascolinità tossica e della cultura patriarcale. Quello che mancava è un progetto concreto, che passasse dalle parole ai fatti, dalla dichiarazione d’intenti alla loro attuazione. Ci hanno pensato i founder di Leadagious.

Nei nostri programmi di startupper la priorità era concentrarci sul core-business di Leadagious, la prima leadership farm aperta a tutti”, dice Lorenza Pellegri, co-founder e CEO di Leadagious, “ma vista l’urgenza del tema – che nelle sue espressioni più estreme finisce tutti i giorni o quasi nelle notizie di cronaca – abbiamo preferito sovvertire i piani originari e lanciare The Brave Boys Club il prima possibile, cioè ora.”

Ma che cos’è The Brave Boys Club?

È una palestra in cui i maschi possono allenarsi a riconoscere e superare gli stereotipi, gli schemi culturali, le convinzioni limitanti e i privilegi radicati nella nostra società. Perché è innegabile che gli uomini godano, per il solo fatto di essere uomini, di vantaggi negati alle donne.

Invece di negarli o minimizzarli, gli uomini del Brave Boys Club li fanno emergere, li discutono e li affrontano insieme, per offrirsi a vicenda punti di vista che li aiutino a migliorare il rapporto con le donne della loro vita, dalle
mogli alle colleghe, dalle amiche alle figlie. Gli incontri settimanali durano due ore e sono facilitati da Fabio Paracchini, co-founder di Leadagious e Leadership & Transitions Coach con diverse certificazioni internazionali.

Ogni incontro parte da un aneddoto personale, da un ricordo o da una notizia per poi lasciare spazio a un confronto strutturato secondo le regole del group coaching: una sorta di “Maschilisti Anonimi”, insomma. Ecco perché l’ingresso al Brave Boys Club è categoricamente vietato alle donne.

Non certo per continuare a escluderle e a discriminarle, casomai per fare loro un regalo “per interposta persona”: offrire agli uomini tutta la libertà di uno spazio sicuro, in cui potersi esprimere spontaneamente, senza censure e senza timori di apparire retrogradi o anche solo inopportuni, in cui confrontarsi e se necessario anche scontrarsi, purché in modo aperto e rispettoso.

Ma chi è il Brave Boy nella vita di tutti i giorni?

È colui che ha il coraggio di uscire allo scoperto, di rompere l’omertà del branco, di prendere la parola anche quando è scomodo farlo, soprattutto quando è scomodo farlo, perché si sa che tra uomini c’è un patto di solidarietà tacito, nascosto eppure solidissimo.

Al Brave Boy non basta più dire #notallmen: è consapevole che non fare (cioè non fare del male, non fare battute sessiste, non fare discriminazioni in prima persona) non è più sufficiente, che limitarsi a non fare insomma è troppo poco.

Per il Brave Boy è più utile che gli uomini passino al “fare”: far notare ad altri uomini quando sono inappropriati, per esempio, far riflettere gli altri uomini sull’impatto che una parola o un gesto possono avere su una donna che magari è l’unica donna in ascensore o nella sala riunioni, che magari è da sola per strada di notte o nel garage sotterraneo mal illuminato, che magari è a disagio a portare avanti la propria opinione perché viene continuamente interrotta o sminuita.

Il Brave Boy è il maschio che – come recita thebraveboysclub.com, il sito dedicato al progetto – si mette in dubbio, in crisi e in gioco per dare il proprio contributo al cambiamento della relazione esistente tra uomini e donne. Un cambiamento che sarà possibile solo quando gli uomini non lasceranno più che siano solo le donne a occuparsene in quanto “problema loro”.

Ecco perché il Brave Boys Club non poteva che essere un’idea di Leadagious”, dichiara Fabio Paracchini. “Leadagious è la leadership farm che alleva e allena le persone ad assumersi la responsabilità dell’energia che sprigionano e diffondano con i propri pensieri, emozioni e azioni. Un maschio che si chiede se quello che pensa, prova e fa è appropriato, che non lascia correre, che prende posizione anche quando è scomodo farlo, è un maschio che si assume la responsabilità dell’energia che porta con sé e che vuole vedere negli altri maschi.”

Al progetto hanno creduto da subito alcuni compagni di viaggio, dal main partner WPP, al creative partner
the6th, allo sponsor Warner Bros Discovery.


The Brave Boys Club si riunisce tutti i giovedì sera, dalle 20.30 alle 22.30, nella sede di Leadagious a Milano, in via Rivoli 4, proprio davanti al Teatro Strehler.

La partecipazione è gratuita e riservata a chiunque si identifichi come maschio. I posti sono limitati, quindi la prenotazione è obbligatoria. Se sei un maschio coraggioso e vuoi partecipare a una riunione del Club, puoi prenotare il tuo posto direttamente sul sito thebraveboysclub.com

About LEADAGIOUS
Fondata nel 2023 da Lorenza Pellegri e Fabio Paracchini, Leadagious è la Società Benefit di training e coaching che alleva e allena persone che vogliono diventare consapevoli della propria energia per usarla al meglio. Il metodo di Leadagious è basato su una interpretazione, rielaborazione e integrazione del lavoro di
Bruce D. Schneider e dell’Institute for Professional Excellence in Coaching (iPEC). Energy Leadership™ e Core Energy Coaching™ sono marchi registrati di iPEC e Bruce D. Schneider.

www.leadagious.com

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