Sagelio Impact Competition | Vince Plastic Free Odv
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Sagelio Impact Competition | Vince Plastic Free Odv

Una call aperta ad enti no profit per selezionare il progetto da supportare per i prossimi 3 anni con il 20% degli utili della Società Benefit pugliese attiva nel campo della ricarica per veicoli elettrici.

Si è conclusa la Sagelio Impact Competition, iniziativa di Sagelio, associata di Assobenefit, che ha deciso di destinare per i prossimi tre anni il 20% dei propri utili al servizio di un’organizzazione no profit, in linea con le finalità di beneficio comune e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della SB pugliese.

A vincere la competizione è stata Plastic Free OdV Onlus, associazione di volontariato nata nel 2019 che registra oltre 1.000 referenti e 250.000 volontari, e che si impegna a sensibilizzare ed informare quante più persone possibili sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica attraverso azioni concrete di pulizia delle coste.

Sara Lattanzi, rappresentante dell’organizzazione, ha dichiarato che, grazie anche al contributo di Sagelio, Plastic Free Onlus si impegnerà nell’immediatezza ad accrescere l’attività ottimizzando il modello sul territorio italiano e, negli anni a venire, ad internazionalizzare la società, per raggiungere i 10 milioni di kg di plastica rimossi, come indicatore di impatto concreto e tangibile.

Plastic Free Onlus si è aggiudicata il primo posto tra dodici candidate, dopo un filtro di compliance e una votazione online che ha raccolto oltre 1.800 voti. Le cinque finaliste sono poi passate al vaglio di un Comitato Scientifico, che ha decretato l’organizzazione vincitrice.  

«Le Società Benefit sono in grado di cogliere maggiormente le opportunità sul territorio e creare progetti che collegano l’impresa con il Terzo Settore e la collettività, poiché includono i propri obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) direttamente all’interno dell’oggetto sociale. – ha affermato il Presidente Mauro Del Barba, che ha fatto parte del Comitato Scientifico – Queste società è come se avessero acceso una luce di disponibilità a lavorare in rete, avendo individuato anche le proprie specificità».

L’inquadramento normativo fa sì che si inserisca nella strategia di sostenibilità di una Società Benefit una visione ampia, di medio-lungo termine e una governance di sostenibilità, che si focalizza sulle opportunità di gestione del business secondo il nuovo modello IRO “impatti, rischi e opportunità”, in linea con quanto definito dall’Unione Europea in materia di corporate sustainability.

«E’ chiaro che occorrono una pratica e un allenamento continui. – aggiunge Mauro Del Barba – Nessuno si illude che all’indomani della registrazione notarile una Società Benefit possa eccellere nel suo percorso di sviluppo sostenibile. Però una Società Benefit, divenendo tale, sceglie consapevolmente di allenarsi ogni giorno perseguendo, oltre allo scopo di profitto, specifiche finalità di beneficio comune, misurandone, inoltre, l’impatto».

Tra impresa e terzo settore: interdipendenza e impatto

E’ davvero un bel passo avanti. – dichiara Giancarlo Ostuni, cofondatore dell’azienda La Sagelio Impact Competition ci avvicina al giusto bilanciamento tra il coinvolgimento della comunità e l’utilizzo dell’adeguata expertise nel valutare i progetti da supportare; il fatto di spostarci su un orizzonte triennale da più solidità alla relazione, più regolarità al dialogo, amplificando la potenzialità di impatto. La scelta di legare il tutto all’utile aziendale, inoltre, ancora il nostro impegno al raggiungimento della performance economica necessaria per continuare a crescere; anche questo, secondo noi, significa integrare la responsabilità sociale nel proprio business model.

Abbiamo identificato i 4 obiettivi di sviluppo sostenibile che riteniamo più allineati al nostro modello di business – prosegue Claudio Tanzariello, direttore Operations e responsabile d’impatto di Sagelio -, Energia, Clima, Comunità Sostenibili e Vita sulla terra (SDGs #7, #11, #13, #15). In questo modo siamo certi di spingere tutti i nostri sforzi verso un’unica direzione, massimizzando l’impatto. Avere poi un Comitato Scientifico scelto con cura e che, al netto delle eccellenti qualità dei singoli coinvolti, proviene dalle realtà associative e finanziarie con cui abbiamo scelto di interagire quotidianamente, ci permette garantire la qualità dei vincitori e consolidare queste collaborazioni, rafforzando le reti.