A quasi dieci anni dall’introduzione delle Società Benefit nel nostro ordinamento, un’indagine nazionale condotta dal Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con InfoCamere e Camera di commercio di Brindisi – Taranto, fa il punto su evoluzione, criticità e prospettive del modello d’impresa responsabile, con un focus su governance ed etica.
«Siamo dentro al fotogramma di un film che porta dall’impresa padronale all’impresa che vorremmo e che sul territorio – e insieme al territorio – assume una funzione di co-generazione. Vorrei che le benefit registrassero I propri obiettivi di beneficio comune per renderli complementari a quelli di altre imprese, per evitare duplicazioni e colmare gli spazi vuoti. C’è un altro passo ancora, quello della poligenesi: la mia catena dei fornitori diventa benefit, introduco criteri premiali, creo accordi con altre società benefit, creo un “distretto benefit”. Immaginiamo cosa questo distretto potrebbe fare per affrontare i problemi del territorio: un sistema parallelo che significa coinvolgimento, intervento volontario delle imprese e prospettiva di lungo termine».
Così il Presidente Marco Morganti ha sintetizzato le riflessioni emerse nel corso del convegno “Società Benefit in Italia: tra etica e governance responsabile ”, in cui sono stati presentati i risutati dell’indagine nazionale realizzata da Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con InfoCamere e Camera di commercio di Brindisi – Taranto.
Basata su dati InfoCamere, fonti camerali e un questionario somministrato a oltre 3.300 imprese (tasso di risposta 12%), la ricerca ha analizzato la governance con particolare attenzione alla struttura dei consigli di amministrazione, ai processi decisionali e alle politiche etiche.
Dall’indagine nazionale emerge come la governance delle Società Benefit sia ancora in transizione verso modelli più inclusivi e orientati alla sostenibilità: i risultati mostrano limitata indipendenza dei CdA, ridotta diversità e coinvolgimento contenuto degli stakeholder; tuttavia vi è anche un crescente impegno etico e di trasparenza.
Il convegno di presentazione, ospitato il 20 novembre nella Sala Feste di Palazzo Malvezzi a Bologna, ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti, tra cui; Lorenzo Sacconi, Prof. ordinario di Politica Economica, DPIS, Università degli Studi di Milano; Alessandro Sancino, Prof. ordinario di Economia aziendale, DEMM, Università degli Studi di Milano; Giuseppe Caruso CEO Zordan Srl SB.
Il report completo è disponibile QUI
