L’intervista alla nostra associata | PMG Italia
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L’intervista alla nostra associata | PMG Italia

A cura di Assobenefit

Da alcune aziende attive nei settori del commercio, della logistica e trasporti e del noleggio auto ha avuto inizio un modello di mobilità garantita per persone con disabilità che oggi si è evoluto nel progetto, a tutto tondo, delle “Città ad Impatto Positivo”. La nostra associata PMG Italia SPA è una Società Benefit che sviluppa e propone progetti di sostenibilità per gli enti pubblici, gli enti locali, le aziende e le istituzioni. Oltre cento persone che ogni giorno accrescono una rete di servizi alla persona e ai territori percorrendo lo stivale italiano. Scopriamo l’importanza di fare impresa in modo sostenibile con Marco Mazzoni, Amministratore Delegato di PMG Italia.

PMG Italia, una realtà in cui lavorano oltre cento persone, che coinvolge migliaia di utenti, con la sfida di generare impatto positivo. Come nasce la società?

L’idea del modello nasce nel 2001 a seguito della Legge 328/2000, la legge quadro “per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” introduttiva di un concetto di collaborazione pubblico-privato, con l’obiettivo di garantire un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà. Allora PMG ancora non esisteva, la nostra ELLECI SERVICE supportava il modello in qualità di noleggiatore di veicoli, poi concessi dal nostro cliente in comodato d’uso gratuito ad Enti ed Amministrazioni in cambio di sponsorizzazioni applicate sulla carrozzeria. La situazione di crisi che nel 2012 ha coinvolto il nostro cliente ci ha indotti ad intervenire. Da lì è nata PMG Italia, con l’obiettivo di evitare il ritiro di oltre 1000 veicoli e salvare altrettante associazioni per i servizi sociali nonchè migliaia e migliaia di persone fragili dall’abbandono”.

Un percorso di riorganizzazione e di risalita che all’inizio è stato molto difficile ma che nel tempo ha saputo rimettere in equilibrio il modello e anzi svilupparlo ulteriormente fino alla trasformazione in Società Benefit. Cosa ha significato diventare benefit?

Ci siamo detti che dovevamo assolutamente divenire SB perché in fondo lo eravamo già ed era il nostro vestito giusto. Così nel 2020 è avvenuta la trasformazione. Grazie al nostro essere Società Benefit abbiamo allargato la nostra visuale a un concetto più ampio di impatto, tant’è che abbiamo cambiato nome al nostro progetto, che da Mobilità garantita è divenuto “Città ad Impatto Positivo”, creando una rete di persone, enti, imprese e organizzazioni a sostegno dei giovani, della scuola, della tutela dell’ambiente, della salute e prevenzione, e della mobilità ovviamente, che rimane elemento principale. Quindi l’identità di Società Benefit ci ha consentito di crescere e ampliare il nostro raggio di azione: oggi abbiamo una rete composta da circa 700 Amministrazioni locali partner e altrettante associazioni del Terzo Settore; oltre 40 mila ambasciatori sostengono i nostri progetti e ad oggi abbiamo coinvolto una sessantina di istituti scolastici per sensibilizzare studenti e studentesse a generare impatto sul territorio”.

A proposito di cultura ad Impatto Positivo, PMG coinvolge i giovani in maniera attiva e propositiva attraverso la realizzazione di progetti nelle scuole e l’organizzazione di eventi di aggregazione sociale, sportiva e culturale. Qual è il ruolo della scuola e quello degli imprenditori nel sensibilizzare i giovani alla sostenibilità?

“La sensibilizzazione, unita a percorsi di educazione civica e formazione presso le scuole, è indispensabile per coinvolgere le ragazze e i ragazzi in maniera attiva e propositiva nella diffusione di una cultura ad Impatto Positivo; perché quando stimolati e ben orientati, i giovani ti stupiscono sempre e rispondono in una maniera incredibile. La nostra sfida del 2023 consiste proprio nel cercare di realizzare quei progetti ideati dagli studenti che siano utili a soddisfare i bisogni del loro territorio, sia ambientali, sia sociali o culturali. È importante mostrare che ciò che hanno ideato, possa essere concretizzato. Uno stimolo importante viene anche dagli imprenditori che sempre più spesso partecipano agli incontri che organizziamo nelle scuole. Ci sono molte società benefit e giovani imprenditori, per tutti loro il messaggio di fondo è univoco: “Abbiate fiducia in voi stessi e massimizzate questi momenti di gruppo sulla sostenibilità perché noi imprese abbiamo bisogno del vostro apporto”.  

Concludo con la domanda d’obbligo. Come vorresti che fosse la “tua” Assobenefit?

Esattamente com’è, augurandomi che continui senza indugio ad incentivare la diffusione delle società benefit, perché la sostenibilità è un dovere, a monte dell’essere impresa. E’ un dovere in qualità di cittadini e quindi l’impresa, ancora prima di essere impresa, deve essere Benefit. Almeno questo è ciò che le 100 ‘anime buone’ di PMG si propongono di fare ogni giorno”.

Un ringraziamento sentito a Marco Mazzoni e alle 100 anime buone di PMG Italia Società Benefit che con il loro Impatto Positivo verso il pianeta (Planet ) e le persone (Peolple) hanno avviato anche una webtv a segno positivo, che racconta tutto quello che accade di “buono” nel nostro Paese: Plaple.tv

Francesca Rossi Lunich

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