Oscar di Bilancio 2023: Assobenefit partner strategico
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Oscar di Bilancio 2023: Assobenefit partner strategico

Dall’introduzione di un Premio di categoria dedicato alle Società Benefit, nel 2021, l’Associazione Nazionale per le Società Benefit è partner della prestigiosa iniziativa e partecipa all’interno delle Commissioni di valutazione. Due le imprese associate, rispettivamente al primo e secondo posto, nella terna delle finaliste per la Categoria Società Benefit: Chiesi e Way2Global.

Si è conclusa a Milano, nella tradizionale sede di Palazzo Mezzanotte, la Cerimonia di Premiazione delle aziende e organizzazioni vincitrici del 59° Oscar di Bilancio, promosso da FERPI, Borsa Italiana e Università Bocconi, di cui, anche quest’anno, Assobenefit è partner. «E’ un impegno congiunto e multi-stakeholder in cui, come imprenditoria Benefit, mettiamo a sistema tutta la nostra legacy di precursori rispetto al nuovo corso di normazione della reportistica di sostenibilità varato dall’Unione Europea», ha dichiarato Laura Gori, Founder e CEO di Way2Global Srl SB, che siede nel Consiglio Direttivo di Assobenefit.

Dal 2021 la partecipazione all’Oscar di Bilancio è stata estesa alle Società Benefit, cui è riconosciuta una specifica categoria di premio; da allora Assobenefit è partner dell’iniziativa e partecipa tecnicamente alle valutazioni all’interno di Commissioni, stimolando inoltre le imprese Benefit a impegnarsi attraverso una rendicontazione chiara e articolata in valore multi-capitale, con un approccio alla misurazione dell’impatto che va ben oltre la pura compliance.

«E’ un grosso risultato vedere che il premio per la categoria Società Benefit cresce ogni anno, con molte imprese partecipanti che migliorano nella rendicontazione di ciò che è loro caratteristica: la valutazione di impatto, il contributo che intendono dare alla società, al territorio e all’ambiente», ha affermato Sara Cirone, CEO e Responsabile di impatto di Sara Cirone Group Società Benefit e consigliera Assobenefit, che ha partecipato ai lavori all’interno delle Commissioni di valutazione in questa 59esima edizione dell’Oscar di Bilancio.

Nato oltre cinquant’anni fa con lo scopo di contribuire allo sviluppo di una comunicazione finanziaria coerente e alla diffusione della cultura della trasparenza, l’Oscar di Bilancio si è corredato negli anni di nuove categorie che si occupano del valore intangibile e del valore per il territorio e la società, e ha aggiunto sempre più elementi della società civile, come le imprese sociali e associazioni non profit, le società che sono obbligate dal D.Lgs. n. 254/2016 alla Dichiarazione non finanziaria, l’Integrated reporting con tutte le società che fanno questa rendicontazione voluta con un framework internazionale, ecc.

«Le Società Benefit hanno fatto una scelta di campo importante, quella di introdurre nel proprio statuto uno scopo duale, che mette insieme l’imprenditoria e la possibilità di impattare in maniera sempre più rigenerativa e positiva nei confronti del pianeta. E’ un assetto evolutivo, non solo rispetto al concetto di CSR delle imprese tradizionali, ma anche rispetto alle imprese sociali o alle cooperative, perché mette insieme una capacità rigenerativa che è moltiplicativa. Eventi come l’Oscar di Bilancio consentono di valorizzare questa importante innovazione», ha sottolineato Sara Cirone.

E’ quindi fondamentale per le imprese Benefit saper comunicare questo nuovo approccio, anche e soprattutto attraverso lo strumento della rendicontazione.

La serata dell’Oscar di Bilancio ha riservato un’ulteriore soddisfazione ad Assobenefit, che ha visto ben due associate nella terna delle finaliste al Premio Società Benefit: ha vinto Chiesi, gruppo farmaceutico internazionale con sede a Parma, aggiudicatosi il primo posto; seguito da Way2Global Srl SB, impresa della Language Industry che offre soluzioni di traduzione e interpretariato a livello globale, sviluppando alto impatto sociale.

E’ un risultato doppiamente significativo.

Da una parte, mostra come avere un approccio imprenditoriale rigenerativo e Benefit sia assolutamente possibile e anche remunerativo, perché ne aumenta la competitività; dall’altra, avvalora in maniera trasversale la capacità di rendicontare in modo completo gli impatti economici, sociali e ambientali, dalla startup alla grande impresa.

«Ci conforta constatare che i tre pillar dell’essere Società Benefit, vale a dire una governance di sostenibilità trasparente, l’impegno nel prendersi cura della collettività e la valutazione d’impatto, siano gli elementi base che diventeranno cogenza di legge per tante aziende attraverso la ratifica delle Direttive europee in materia di sviluppo sostenibile e rendicontazione, CSRD e CSDD», ha concluso la Consigliera Gori.

Il recepimento delle Direttive europee in materia di corporate sustainability è appuntamento cruciale, che vede Assobenefit in prima linea, impegnata a sensibilizzare il legislatore affinché si possa effettivamente valutare la bontà di un’impresa sulla sua capacità di produrre impatto positivo reale, assicurando che abbia un vantaggio competitivo nel mercato globale.

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