Verso un ecosistema della salute più sostenibile: la voce della nostra associata Confindustria Dispositivi Medici Servizi
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Verso un ecosistema della salute più sostenibile: la voce della nostra associata Confindustria Dispositivi Medici Servizi

La transizione verso modelli di crescita sostenibili riguarda sempre più da vicino anche il mondo della salute. In questo percorso, i dispositivi medici giocano un ruolo chiave: innovazione, responsabilità sociale e attenzione all’impatto ambientale diventano leve strategiche per costruire un futuro più equo e resiliente. Confindustria Dispositivi Medici Servizi, oggi anche Società Benefit, rappresenta una realtà di riferimento che da quarant’anni lavora per valorizzare il settore e guidarlo nelle sfide ESG. In questa intervista raccogliamo la testimonianza, visione e impegno della nostra associata.

Qual è la missione di Confindustria Dispositivi Medici Servizi e come si traduce nel vostro impegno quotidiano?

 Viviamo in un ecosistema complesso e siamo responsabili dell’impatto delle nostre azioni, soprattutto perché operiamo nel mondo della salute, uno dei pilastri della visione ESG. Con la nostra Società Benefit, Confindustria Dispositivi Medici Servizi moltiplichiamo l’impatto positivo che le tecnologie per la salute hanno sulla vita delle persone. Vogliamo essere il punto di riferimento per la crescita responsabile, etica e consapevole e lo sviluppo di nuove competenze per l’innovazione delle aziende del medical device in Italia. Come Associazione rappresentiamo la pluralità delle imprese del settore, delle loro tecnologie e degli innumerevoli campi di ricerca su cui operano. Da quarant’anni ci impegniamo a diffondere il valore dell’innovazione in medicina per il diritto alla salute e al benessere di ognuno, assicurando che il settore delle tecnologie per la salute diventi strategico per il sistema Italia.

Una categoria amplissima di prodotti che vanno dalle attrezzature chirurgiche alle grandi apparecchiature diagnostiche, dai test di laboratorio a quelli genetici per prevedere alcune patologie, dai software per il monitoraggio dei parametri vitali grazie alla telemedicina alle app mediche, dalle protesi dentali agli ausili sanitari, dai servizi per la territorialità ai macchinari per la medicina estetica. Ma sono dispositivi medici anche i biosensori, la robotica e l’intelligenza artificiale applicata alla sanità digitale.

In che modo supportate le imprese del settore nel percorso verso la sostenibilità, l’innovazione e la transizione ecologica?

La transizione sostenibile che si interseca con quella digitale e tecnologica ha bisogno di essere accompagnata da strumenti, competenze e visione in un settore che mette al centro e rende possibile la salute e il benessere delle persone. E lo fa con un DNA fortemente caratterizzato dalla spinta all’innovazione per la vita. In Confindustria Dispositivi Medici Servizi sosteniamo le aziende del comparto attraverso un approccio che valorizza l’innovazione e il trasferimento tecnologico, favorendo soluzioni concrete e competitive. Allo stesso tempo, promuove una cultura della trasparenza, elemento essenziale per costruire un clima di fiducia e collaborazione duratura all’interno dell’ecosistema aziendale. Infine, investe nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze professionali, riconoscendo il capitale umano come risorsa imprescindibile per affrontare con successo le sfide di un mercato in rapida trasformazione.

Insieme all’Associazione vogliamo continuare a camminare lungo questa traiettoria insieme a tutte le imprese del settore, istituzioni, enti, università, società scientifiche, associazioni di pazienti, operatori del mondo della salute, consapevoli che solo con un dialogo aperto e costruttivo possiamo generare un impatto autentico, misurabile e trasformativo.

Quali strumenti e servizi offrite alle aziende che desiderano generare un impatto sociale e ambientale positivo?

In Confindustria dispositivi medici abbiamo una funzione dedicata alla trasformazione ESG grazie a cui strutturiamo attività di coinvolgimento, informazione e sensibilizzazione per le imprese del settore. Per il nostro modo di operare è molto importante dare la possibilità ai nostri associati di fare rete e confrontarsi sui temi di interesse, mettendo a fattor comune best practices e punti di vista, proprio per questo abbiamo attivato il “Forum Sostenibilità”, uno strumento di incontro, confronto e aggiornamento continuo sui tre ambiti ESG, ambientali, sociali e di governance, che interessano la trasformazione sostenibile. Da qui sono nate diverse iniziative, abbiamo definito una guida operativa che supporta le aziende nel processo di rendicontazione di sostenibilità, sia volontario sia obbligatorio e abbiamo fatto formazione su questo aspetto. Abbiamo recentemente dedicato degli approfondimenti sulla parità di genere, guidando le aziende all’ottenimento della certificazione anche attraverso la nostra società di servizi e sul green procurement. Come Società Benefit abbiamo formalizzato l’inserimento di valori fondamentali all’interno del nostro modello di business, valori che orientano quotidianamente l’impegno nel supportare le imprese del settore dispositivi medici verso un percorso di crescita sostenibile e responsabile. E abbiamo strutturato dei percorsi attraverso cui accompagniamo le imprese nelle attività di rendicontazione, offriamo formazione dedicata e servizi di consulenza ambientale. Monitorando i principali dossier ESG, ci stiamo rendendo conto che la varietà dei segmenti merceologici di mercato presenti all’interno del nostro settore, dai dispositivi impiantabili, ai grandi macchinari di imaging o ai dispositivi a base di sostanze, solo per citarne alcuni, esprimono l’attenzione alla sostenibilità in modo molto diverso e hanno individuato opportunità e criticità differenti.

Perché avete scelto di diventare una Società Benefit e cosa significa per voi coniugare rappresentanza d’impresa e finalità di beneficio comune?

 La trasformazione in Società Benefit non è per noi solo un riconoscimento formale, ma rappresenta un impegno concreto nel generare un impatto positivo nel sistema salute. Siamo partiti con l’individuazione delle finalità di beneficio comune e l’approvazione del nuovo statuto sia come Associazione sia come società di servizi. Questi passi hanno segnato l’avvio di una trasformazione verso un modello di sviluppo sostenibile, volto a generare valore per la comunità e l’ambiente. Come impresa controllata totalmente dall’associazione Confindustria Dispositivi Medici, siamo consapevoli che con la nostra attività possiamo essere un modello di confronto operativo per le imprese del settore con cui ci interfacciamo. La responsabilità del cambiamento necessita di sforzi congiunti, oltre che di tempo, per arrivare a risultati condivisi e impattanti. E questo rafforza anche la nostra reputazione e capacità di rappresentanza dell’intero settore. Il paradigma One Health è per noi alla base di questo cambio di prospettiva: una sola salute per un solo pianeta, un’unità composita, un patto intergenerazionale come sancisce la recente riforma degli articoli 9 e 41 della nostra Costituzione. Questa consapevolezza ci porta verso un percorso sfidante che è solo all’inizio e che ci permette di assumere un ruolo di guida per il settore dei dispositivi medici nella trasformazione sugli ambiti ESG, ambientali, sociali e di governance.

Quali sono, secondo voi, le principali sfide per promuovere la sostenibilità nel comparto dei dispositivi medici, e come le affrontate?

La sostenibilità può essere un potente motore di innovazione per il nostro settore, ma richiede un equilibrio delicato tra impatto ambientale, sicurezza del paziente e innovazione tecnologica. Le aziende stanno lavorando su temi cruciali come la circolarità, la gestione dei rifiuti speciali, la riduzione dell’impronta carbonica e il coinvolgimento della filiera.

Tra le sfide principali c’è la complessità normativa: servirebbe un’armonizzazione a livello europeo per evitare che le risorse vengano disperse in adeguamenti locali e per facilitare il dialogo tra normativa ambientale e normativa di settore. È fondamentale che il Governo promuova un confronto europeo per leggi sostenibili ma anche realistiche, capaci di tutelare salute, ambiente e competitività.

Serve inoltre una raccolta sistematica di dati e indicatori di impatto per guidare politiche e investimenti in modo più efficace. Va infine ricordato che oltre il 90% delle imprese sono PMI: hanno bisogno di strumenti di supporto adeguati alla complessità della transizione ESG e delle filiere produttive, spesso in contrasto con i margini ristretti del comparto.

Potete raccontarci un progetto recente che rappresenta bene i vostri valori e il vostro approccio?

Le nostre progettualità esplodono le finalità di beneficio comune che abbiamo individuato sotto diversi punti di vista. Uno degli aspetti caratterizzanti del nostro operare è la nostra capacità di fare rete con un lavoro continuo, teso a rafforzare il legame fra industria, scienza e mondo accademico. Diversi i progetti orientati a trasformare il progresso in realtà sociale che vivono proprio grazie al potenziamento della collaborazione fra questi attori, fra questi ad esempio la partecipazione a Rome Technopole, Med Device Lab e Primary Site. A queste progettualità si affianca la nostra attenzione a come operiamo e il lavoro che stiamo facendo per rafforzare il nostro dialogo con gli attori locali nell’implementazione di modelli di crescita inclusivi e responsabili. Le iniziative più importanti sono state attivate per la realizzazione degli eventi dal vivo. Il focus è sugli allestimenti di location e sui servizi di catering con l’obiettivo di minimizzare gli impatti ambientali e restituire parte del nostro valore alle comunità locali. Particolare attenzione è al processo di selezione dei nostri partner, dove adottiamo una procedura specifica per la loro valutazione, qualifica e monitoraggio, inserita nel nostro sistema qualità.

Quali obiettivi vi ponete per il futuro come Società Benefit e come organizzazione di rappresentanza?

 Vogliamo consolidare il nostro impegno verso l’innovazione responsabile e la sostenibilità, favorendo l’integrazione di soluzioni digitali innovative. Per farlo rafforziamo la nostra rete di partnership e sviluppiamo al contempo programmi formativi orientati ai temi ESG e all’adozione di tecnologie emergenti, confermando il nostro contributo attivo alla crescita responsabile del settore.

Supportare le aziende del settore nell’adozione di pratiche e tecnologie sostenibili, favorendo lo sviluppo di dispositivi medici ecocompatibili, soluzioni digitali avanzate e processi produttivi a basso impatto ambientale è per noi un punto centrale. Così come sostenere la formazione continua e l’aggiornamento professionale grazie a un’offerta formativa che risponda alle esigenze emergenti del settore, migliorando le competenze dei lavoratori e contribuendo alla crescita qualitativa del comparto. Vogliamo rafforzare la nostra capacità di creare reti di collaborazione tra aziende, istituzioni accademiche e organizzazioni non profit per condividere conoscenze, risorse e best practice, promuovendo un ecosistema innovativo e responsabile nel settore dei dispositivi medici. E al contempo diffondere la cultura della responsabilità sociale, sensibilizzando gli attori del settore sull’importanza dei criteri ESG e sull’integrazione di questi principi nelle strategie aziendali. 

Questi sono solo alcuni degli obiettivi che riflettono l’impegno congiunto di Associazione e Società benefit nel coniugare crescita economica, innovazione tecnologica e responsabilità sociale, contribuendo positivamente al progresso del settore e al benessere collettivo.

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