Boniviri: quando il cibo diventa bene comune
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Boniviri: quando il cibo diventa bene comune

Nel panorama delle Società Benefit italiane, Boniviri rappresenta un esempio virtuoso di come l’agricoltura possa diventare motore di innovazione sociale e ambientale. Nata per sostenere i piccoli produttori agricoli e costruire una filiera più equa, trasparente e sostenibile, l’azienda unisce eccellenza alimentare, tutela del territorio e responsabilità condivisa.

In questa intervista, la nostra associata ci racconta missione, progetti e sfide di un percorso che mette al centro le persone, la qualità e il futuro del pianeta.

Qual è la missione di Boniviri e come si traduce nel vostro lavoro quotidiano?

La nostra missione è creare valore reale e rigenerativo lungo la filiera agroalimentare, fondendo l’eccellenza dei prodotti con l’impegno sociale e ambientale. Vogliamo dimostrare che “mangiare bene” possa coincidere con “fare del bene” (il nostro motto: Eat Well, Doing Good) — e che l’agricoltura possa essere terreno di innovazione e sostenibilità. Nel quotidiano, ciò significa che non siamo solo un distributore, ma un partner attivo: selezioniamo personalmente i produttori, sosteniamo la qualità, ci assumiamo rischi nella commercializzazione, provvediamo al packaging e accompagniamo i coltivatori in un percorso continuo di miglioramento. 

In che modo supportate i piccoli produttori agricoli e le comunità locali nel percorso verso la sostenibilità e l’innovazione?

Affianchiamo i produttori con strumenti concreti: acquistiamo i prodotti ad un prezzo equo, e inoltre offriamo formazione tecnica, consulenza in ambito di comunicazione, supporto nell’adozione di pratiche agricole sostenibili. Inoltre, utilizziamo Boniviri Sustainability Assessment, un questionario interno ispirato al nostro Manifesto “Eat Well, Doing Good”, che misura le pratiche ambientali, agricole e sociali dei partner (con circa 60 domande suddivise in macroaree). Le risposte ci aiutano a proporre suggerimenti specifici di miglioramento. Nel questionario anonimo rivolto ai coltivatori partner nel 2024, il 100 % ha dichiarato che collaborare con Boniviri ha contribuito a rendere più prospera la propria azienda (sia dal punto di vista economico che delle competenze).

Quali sono i principali servizi e progetti che offrite a chi sceglie di aderire alla vostra filiera sostenibile?
Fra i servizi che offriamo ai coltivatori partner e agli aderenti alla nostra filiera ci sono:

  • Acquisto sicuro e a prezzo equo: Boniviri acquista parte della produzione agricola senza ricorrere al “conto vendita”, assumendosi il rischio imprenditoriale e offrendo liquidità sicura. 
  • Packaging, marketing e commercializzazione: ci occupiamo del packaging, della comunicazione e della distribuzione, alleggerendo gli agricoltori da questi oneri. Valorizzazione dei territori e biodiversità: selezioniamo varietà tipiche, privilegiamo materie prime di nicchia e promuoviamo la diversità delle produzioni locali (nel 2024 abbiamo acquistato 29 materie prime tipiche siciliane). 
  • Tracciabilità e trasparenza: ogni prodotto porta un QR code che rimanda al sito Boniviri con informazioni sugli agricoltori, il processo produttivo e il report d’impatto. 
  • Servizi a terzi (“Doing Good”): offriamo consulenze di branding, packaging e strategia sostenibile ad aziende esterne che vogliono contribuire al mondo agricolo virtuoso.

Come si inserisce l’essere una Società Benefit nella vostra strategia e nel vostro modello di business?
Fin dall’atto costitutivo, Boniviri ha incluso obiettivi sociali e ambientali nello statuto, rendendoli vincolanti. La rendicontazione dell’impatto è parte integrante della nostra governance: ogni anno valutiamo i risultati sociali, ambientali ed economici e li rendicontiamo nel nostro report di impatto

La nostra “Impact Map” è il piano di gestione del beneficio comune: esplicita gli obiettivi statutari (goals), gli esiti attesi (outcome) e le attività/indicatori (output) che compongono il percorso verso quegli obiettivi. 

Essere certificati B Corp e avere la qualifica di Società Benefit non è solo simbolico: ci obbliga a coerenza, trasparenza e misurabilità, ed è parte del nostro posizionamento sul mercato, perché offriamo una narrazione credibile di sostenibilità. 

Quali sfide incontrate nel promuovere la sostenibilità nella filiera agroalimentare e come le affrontate?

Le principali sfide sono:

  1. Competitività dei costi: far convivere qualità elevata, condizioni eque per i produttori e prezzi competitivi nel mercato è difficile. Affrontiamo la sfida assumendoci rischi per fare lavorare meglio le aziende agricole, ottimizzando la supply chain per ridurre gli sprechi, studiando il mercato per sviluppare prodotti che abbiano successo e far crescere insieme a noi la filiera.
  2. Diffondere una cultura imprenditoriale sostenibile: far sì che i produttori vedano la sostenibilità come opportunità e non come onere. Per farlo, organizziamo momenti di confronto e formazione, coinvolgendo i produttori, e raccontiamo le loro storie per avvicinare sempre di più il mondo agricolo a quello di chi consuma.
  3. Bilanciare crescita e impatto: con l’espansione, aumentano le complessità gestionali. Affrontiamo la sfida provando a far crescere le aziende agricole insieme a noi, così da costruire insieme nuove opportunità di business e rafforzare la filiera con un approccio aggregativo e moderno.

Ci potete raccontare un progetto recente che rappresenta bene il vostro approccio e i vostri valori?

Un progetto simbolico è stato l’integrazione con Treedom per una proposta articolata di regalistica aziendale natalizia basata su valori condivisi ambientali. 

Un altro caso è la linea Boniviri Professional, pensata per il canale Horeca e per chi richiede packaging di grande formato, per portare il prodotto sostenibile anche in contesti professionali. 

Inoltre, abbiamo ricevuto il Premio Economia del Futuro 2024 da Polo del Gusto, che ha validato la dimensione innovativa e sostenibile del nostro modello, rafforzando la nostra visibilità e spingendoci a proseguire con ancora più slancio. 

Un’altra iniziativa è l’organizzazione dell’evento “Food Made Good – Dal Campo alla Tavola”, evento promosso da Boniviri per sensibilizzare la ristorazione alla sostenibilità e mettere in contatto il mondo agricolo con quello culinario. 

Quali sono i prossimi passi o progetti futuri che avete in programma per ampliare il vostro impatto sociale e ambientale?

Fra gli obiettivi futuri:

  • Ampliare la rete agricola oltre la Sicilia, per coprire nuove filiere territoriali e aumentare la diversità produttiva.
  • Rafforzare il processo di raccolta dati ambientali e supportare i coltivatori nella digitalizzazione, affinché possano monitorare i consumi di energia, acqua, input e suolo.
  • Rivedere e aggiornare l’Impact Map, coinvolgendo consumatori e produttori nelle priorità strategiche del futuro.
  • Incrementare i servizi B2B e di consulenza “Doing Good” verso aziende che vogliono adottare modelli di filiera sostenibile.
  • Intensificare le attività di comunicazione e storytelling per avvicinare il pubblico al valore concreto di ciò che c’è dietro una filiera sostenibile, abbattendo la “barriera informativa” fra chi consuma e chi produce.

Link utili e contatti social
Sito web: www.boniviri.com
Instagram: @boniviri
LinkedIn: Boniviri
Facebook: Boniviri

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